Il nostro Statuto

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Articolo I - Nome, Sede e Relazione con PMI® 

Sezione 1. Ai sensi del Codice del Terzo Settore e delle norme del Codice Civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione non riconosciuta denominata “PMI Project Management Institute, Southern Italy Chapter”, in breve indicata anche come “Project Management Institute, Southern Italy Chapter”, “PMI-SIC” e, all’interno del presente Statuto, anche “Associazione” o “Chapter”.

Questa organizzazione è una sezione locale del Project Management Institute, Incorporated (appresso indicato come “PMI®”), e separatamente registrata come associazione senza fini di lucro secondo le leggi italiane.

A decorrere dall’avvenuta istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), e ad avvenuta iscrizione dell’Associazione nell’apposita sezione di questo, l’acronimo APS o l’indicazione di “associazione di promozione sociale” dovranno essere inseriti nella denominazione sociale. Dal momento dell’iscrizione nel RUNTS, la denominazione dell’Associazione diventerà quindi “Project Management Institute, Southern Italy Chapter APS” oppure “Project Management Institute, Southern Italy Chapter associazione di promozione sociale”.

L’Associazione dovrà da quel momento utilizzare l’indicazione di “associazione di promozione sociale” o l’acronimo “APS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

Fino all’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS), l’acronimo “APS” o l’indicazione di “associazione di promozione sociale” potranno comunque essere inseriti nella denominazione sociale qualora l’Associazione risulti iscritta ad uno dei registri, regionali o provinciali, previsti dalla Legge 383 del 2000.

La durata dell’Associazione è stabilita a tempo indeterminato.        

Sezione 2. La sede legale del Chapter è in Napoli. L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito del comune di Napoli non comporta modifica statutaria e può essere adottata con apposita delibera del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti. Il Chapter può avere una o più sedi operative come stabilito dal Consiglio Direttivo.

Sezione 3. Il Chapter è responsabile nei confronti del Consiglio Direttivo del PMI® debitamente eletto ed è soggetto alle politiche, procedure, regole e direttive del PMI® legalmente adottate.

 

Sezione 4. Il Chapter si adeguerà a tutti i requisiti legali della giurisdizione Italiana in cui il Chapter opera ed è registrato.

 

Sezione 5. Lo Statuto del Chapter non può essere in conflitto con lo Statuto corrente del PMI® e con tutte le politiche, procedure, regole e direttive stabilite o autorizzate dal Consiglio Direttivo del PMI® così come con il Charter del Chapter con il PMI®.

 

Sezione 6. I termini del Charter del Chapter con il PMI®, incluse tutte le restrizioni e proibizioni, avranno la precedenza sul presente Statuto.

 

Articolo II - Finalità e limiti 

Sezione 1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato. L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri soci o terzi.

Le finalità del Chapter, consistenti con i termini del Charter Agreement stipulato tra il PMI-SIC e il PMI® e di questo stesso Statuto, includono i seguenti:

A. Promuovere la missione e gli obiettivi del PMI® nel seguente territorio:

a1. Italia Meridionale (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Molise);

a2. Italia Insulare (Sicilia).

 

B. Sensibilizzare e diffondere i principi e le tecniche professionali di Project Management nella comunità economica e imprenditoriale, presso organizzazioni pubbliche o private, incluse ma non limitate ad aziende, Enti pubblici, Università, scuole e associazioni professionali.

C. Supportare la figura, il ruolo e le competenze del Project Manager predisponendo eventi, scambi di esperienze ed iniziative basati sulle necessità locali, che ne accrescano la professionalità e l’efficacia operativa.

D. Promuovere, sostenere, definire ed erogare attività e percorsi formativi che rafforzino le competenze professionali del Project Manager e ne sostengano il processo di qualificazione nel rispetto dei programmi di certificazione del PMI®.

L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi sociali, fa riferimento alle attività di interesse generale indicate nel Codice del Terzo Settore e più precisamente:

  1. educazione, istruzione e formazione professionale ai sensi della legge 28 marzo 2003 numero 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educative.

  2. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale indicate nel Codice del Terzo Settore.

  3. formazione universitaria e post-universitaria;

  4. ricerca scientifica di particolare interesse sociale;

  5. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà̀ educativa.

L’Associazione può svolgere anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti dal Codice del Terzo Settore e dalle disposizioni attuative dello stesso.

L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti stabiliti dal Codice del Terzo Settore e dai successivi decreti attuativi dello stesso.

Sezione 2. Le finalità e attività del PMI-SIC sono soggette alle limitazioni contenute nel Charter Agreement del PMI®, nel presente Statuto, nei regolamenti del PMI-SIC, nello Statuto e regolamenti del PMI®, oltre ad essere in conformità alle Leggi italiane applicabili.

I Direttori del PMI-SIC sono i soli responsabili per la pianificazione e il funzionamento del Chapter e svolgeranno le loro funzioni in accordo ai documenti che disciplinano il PMI-SIC, al Charter Agreement, allo Statuto, alle politiche, alle prassi, alle procedure e alle regole del PMI®; e alle leggi applicabili.


Articolo III - Appartenenza all’Associazione

 

Sezione 1. L’appartenenza all’Associazione è volontaria e sarà aperta a qualsiasi persona, che ne abbia i requisiti, interessata a favorire gli scopi dell’Associazione senza distinzione di razza, credo, colore, età, sesso, stato civile, nazionalità, religione o disabilità, fisica o mentale.

Sezione 2. L’appartenenza al Chapter richiede l’appartenenza al PMI®. Il Chapter non accetterà come socio nessun individuo che non sia socio del PMI®.

Sezione 3.  Il PMI-SIC non creerà sue proprie categorie di soci. Le categorie di soci del PMI-SIC saranno consistenti con quelle del PMI®.

Sezione 4. Tutti i soci del Chapter possono partecipare alla votazione degli organismi dirigenti del Chapter ed essere eletti in tali organismi.

Sezione 5. I soci saranno soggetti allo Statuto del PMI® ed allo Statuto del Chapter ed a tutte le politiche, procedure, regole e direttive legittimamente definite nell’ambito di tali Statuti, incluso, ma non limitato, al Codice di Condotta del PMI®.

Sezione 6. Tutti i soci pagheranno al PMI® le quote di iscrizione al PMI® ed al Chapter; in caso di dimissioni le quote di iscrizione non saranno rimborsate dal PMI® e dal Chapter. Le quote, così come la qualifica di socio, non sono in nessun caso trasmissibili a terzi.

Sezione 7. L’appartenenza al Chapter terminerà in caso di dimissioni del socio, mancato pagamento delle quote od espulsione del socio dall’Associazione per una giusta causa.

Sezione 8. I soci in ritardo di 1 mese nel pagamento delle quote dovute saranno ritenuti decaduti e il loro nome verrà rimosso dalla lista dei soci ufficiali del Chapter. Un socio decaduto può riacquisire la qualità di socio previo pagamento integrale di quanto dovuto al PMI® per l’iscrizione al PMI® ed al Chapter.

Sezione 9. Dalla cessazione dall’appartenenza al Chapter, l’ex socio non potrà più godere di qualsiasi diritto e privilegio connesso all’appartenenza all’Associazione.

Sezione 10. Le liste dei soci ed i dati forniti dal PMI® al Chapter non possono essere usati per scopi commerciali e possono essere usati solo per scopi non a fine di lucro, direttamente legati alle finalità del Chapter, conformemente alle politiche del PMI®, alle leggi e regolamenti applicabili, incluse le disposizioni sulla privacy e sulla tutela dei dati sensibili vigenti.

Sezione 11. I soci hanno il diritto di:

  1. partecipare in Assemblea con il diritto di voto, compreso il diritto di elettorato attivo e passivo;

  2. essere informati sulle attività ed iniziative dell’Associazione e partecipare alle stesse;

  3. esaminare i libri sociali. Al fine di esercitare tale diritto, il socio deve presentare espressa domanda di presa visione al Consiglio Direttivo, il quale provvederà entro il termine massimo dei 30 (trenta) giorni successivi. La presa visione è esercitata presso la sede dell’Associazione alla presenza di persona indicata dal Consiglio Direttivo.

L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci fin dal momento della loro iscrizione nel libro dei soci, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota associativa.

I soci hanno il dovere di:

  1. adottare comportamenti conformi allo spirito e alle finalità dell’Associazione, tutelandone il nome, anche nei rapporti tra soci e tra questi ultimi e gli organi sociali;

  2. rispettare lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

  3. versare l’eventuale quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.

Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, neanche a causa di morte e non sono rimborsabili.

Sono organi dell'Associazione: 

  1. l’Assemblea dei soci

  2. il Consiglio Direttivo;

  3. l’Organo di Controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo Settore;

  4. l’Organo di Revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo Settore. 

 

 

Articolo IV - Consiglio Direttivo

 

Sezione 1. Il Chapter sarà governato dal Consiglio Direttivo (detto anche Board dei Direttori). Il Consiglio Direttivo sarà responsabile del perseguimento delle finalità e degli obiettivi dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ed in particolare ha il compito di:

  1. redigere il bilancio di esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

  2. redigere l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività;

  3. redigere l’eventuale bilancio sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

  4. redigere gli eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;

  5. decidere l’eventuale quota associativa annuale, determinandone l’ammontare;

  6. deliberare la convocazione dell’Assemblea;

  7. decidere in merito agli eventuali rapporti di lavoro con i dipendenti, oltre che con collaboratori e consulenti esterni;

  8. ratificare o respingere i provvedimenti adottati d’urgenza dal Presidente;

  9. curare la tenuta dei libri sociali dell’Associazione;

  10. deliberare l’eventuale svolgimento di attività diverse e documentarne il carattere secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;

  11. adottare ogni altro provvedimento che sia ad esso attribuito dal presente Statuto o dai regolamenti interni;

  12. adottare in generale tutti i provvedimenti e le misure necessarie all’attuazione delle finalità istituzionali, oltre che alla gestione e al corretto funzionamento dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

Sezione 2. Il Consiglio Direttivo sarà composto da:

  1. 4 (quattro) Direttori eletti dall’assemblea dell’Associazione per ricoprire le seguenti posizioni: Presidente, Vicepresidente Organizzazione, Vicepresidente Tesoriere, Vicepresidente Sviluppo Professionale;

  2. un minimo di 3 (tre) Direttori Aggiunti, eletti dall’assemblea dell’Associazione;

  3. il Past President, posizione ricoperta dall’ultimo Presidente, non più in carica.

Tutti i Direttori, i Direttori Aggiunti e il Past President dovranno essere membri in regola con il pagamento delle quote del PMI® e del Chapter. I Direttori e i Direttori Aggiunti dureranno in carica 2 anni. Il mandato di due anni decorrerà in modo tale che ogni anno scada il mandato di metà dei Direttori e dei Direttori Aggiunti e che quindi ogni anno debbano essere eletti la metà dei Direttori e dei Direttori Aggiunti.

Nessuno dei Direttori del Chapter può ricoprire la carica di Direttore nella stessa posizione per più di due mandati consecutivi.

Sezione 3. Il Presidente sarà il principale Direttore del Chapter e del Consiglio Direttivo ed assolverà agli incarichi che sono consueti per tale funzione, incluse l’effettuazione delle nomine approvate dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente presiederà, come membro d’ufficio e con diritto di voto, anche tutti i Comitati del Chapter, eccetto il Comitato Elettorale. La rappresentanza legale dell’Associazione è in capo al Presidente.

Sezione 4. Il Vicepresidente Organizzazione (di seguito il Segretario) manterrà la documentazione di tutte le assemblee del Chapter e degli incontri del Consiglio Direttivo. Il Segretario, periodicamente, sosterrà l’andamento delle attività dei Comitati e dei Branch al fine di agevolarne l’azione e l’efficacia operativa. Coadiuverà il Presidente nelle attività di cooperazioni e/o partnership con Enti esterni e sovrintenderà alla gestione organizzativa del Chapter.

 

Sezione 5. Il Vicepresidente Tesoriere (di seguito il Tesoriere) sovrintenderà la gestione amministrativa del Chapter. Il Tesoriere preparerà il bilancio e la relazione annuale da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo per successiva approvazione da parte dell’Assemblea dei soci. Il Tesoriere, inoltre, predisporrà il piano budget annuale (preventivo), di concerto con il Consiglio Direttivo e i Branch.

 

Sezione 6. Il Vicepresidente Sviluppo Professionale sarà responsabile dei programmi formativi e di crescita professionale del Chapter. Fornirà supporto ai soci sulle credenziali rilasciate dal PMI®. Revisionerà i corsi di preparazione, erogati dal Chapter e/o da altri enti di formazione collegati al Chapter, finalizzati alla preparazione per l'ottenimento delle credenziali rilasciate dal PMI®. Valuterà gli eventi organizzati dal Chapter che prevedono il rilascio di Professional Development Unit (PDU) valide ai fini del mantenimento delle credenziali rilasciate dal PMI®.

 

Sezione 7. I Direttori Aggiunti assolveranno i compiti del loro mandato come stabilito dal Consiglio Direttivo. Le variazioni al numero dei Direttori Aggiunti saranno stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo con apposita, motivata, delibera.

 

Sezione 8. Il Past President agirà da membro del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Assicurerà la coerenza allo Statuto e alle policy del Chapter, svilupperà e implementerà un piano di successione e un piano di transizione per il nuovo Presidente, manterrà la continuità nel Chapter per facilitare i passaggi di consegne tra Consigli Direttivi e sensibilizzerà e coinvolgerà i precedenti Past President dell'Associazione sulle iniziative del Chapter. Il Past President, inoltre, svolgerà attività di coaching/mentorship finalizzate a supportare proattivamente e promuovere il lavoro all'interno del Consiglio Direttivo, assistere il Presidente nei rapporti con il PMI® se e quando richiesto, assicurare l'applicazione del Codice Etico del PMI® al livello del Consiglio Direttivo.

 

Sezione 9. Il Consiglio Direttivo eserciterà tutti i poteri del Chapter, eccetto ciò che è specificatamente proibito da questo Statuto, dallo Statuto e dalle politiche PMI®, e dalle Leggi italiane. Il Consiglio Direttivo sarà autorizzato ad adottare e pubblicizzare politiche, procedure e regole, necessarie e consistenti con questo Statuto e lo Statuto e le politiche PMI®, ed eserciterà la propria autorità soprattutto sulle attività ed i fondi del Chapter.

 

Sezione 10. Il Consiglio Direttivo sarà convocato dal Presidente o con richiesta scritta di tre membri del Consiglio, diretta al Vicepresidente Organizzazione. Il quorum necessario, affinché il Consiglio possa deliberare, consisterà di non meno della metà dei membri del Consiglio regolarmente in carica alla data. Ogni membro, ad eccezione del Past President che non ha diritto di voto, avrà diritto ad un (1) voto e potrà prendere parte ed esercitare il voto in maniera diretta, senza possibilità di ricorso alla delega. A sua discrezione, il Consiglio Direttivo potrà svolgere i suoi lavori avvalendosi di strumenti di audio/video conferenza, voto elettronico o altro mezzo legittimamente accettabile. Gli incontri saranno condotti in accordo con le procedure determinate dal Consiglio Direttivo.

 

Sezione 11. Il Consiglio Direttivo proclamerà vacante la posizione di un Direttore o Direttore Aggiunto, in caso questi cessi di essere socio del PMI® o del Chapter, a causa del mancato pagamento delle quote associative, od in caso di mancata partecipazione alle attività del Board per un periodo continuativo di almeno 4 mesi. Un Direttore o Direttore Aggiunto può rassegnare le dimissioni dandone comunicazione scritta al Presidente. A meno che diversamente specificato nella comunicazione o deciso dal Consiglio Direttivo, le dimissioni saranno effettive a partire dalla ricezione della comunicazione scritta da parte del Consiglio Direttivo.

 

Sezione 12. Un Direttore o Direttore Aggiunto può essere rimosso dall’ufficio per giuste ragioni in connessione con le attività dell’Associazione, con il voto dei due terzi (2/3) dei soci presenti ad un’Assemblea, o con il voto dei due terzi (2/3) dei membri del Consiglio Direttivo.

 

Sezione 13. Se la posizione di un Direttore o Direttore Aggiunto resta vacante, il Consiglio Direttivo può nominare un successore sino alla scadenza naturale della posizione vacante. L’assemblea alla prima riunione ratifica la nomina; la durata è sempre allineata al consiglio in carica che viene integrato. Nel caso che il Presidente sia impossibilitato o non voglia completare il termine del suo ufficio, il Vicepresidente Organizzazione assumerà i doveri e l’ufficio del Presidente sino alla scadenza del mandato del Presidente.


Articolo V – Organi di controllo e revisione

 

Sezione 1. L’Organo di Controllo, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri, eletti dall’Assemblea, non necessariamente fra i soci.

L’Organo di Controllo rimane in carica 3 (tre) esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.

Esso nomina al proprio interno un Presidente.

Delle proprie riunioni l’Organo di Controllo redige il verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’Organo di Controllo decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sostituzione degli stessi tramite una nuova elezione da parte dell’Assemblea.

I membri dell’Organo di Controllo, a cui si applica l’art 2399 del Codice Civile, devono essere indipendenti ed esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed imparziale. Essi non possono ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.

Sezione 2. È compito dell’Organo di Controllo:

  1. vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

  2. vigilare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione e sul suo corretto funzionamento;

  3. esercitare il controllo contabile;

  4. esercitare compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del Codice del Terzo Settore;

  5. attestare che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali di cui all’art. 14 dello stesso Codice. L’eventuale bilancio sociale dà atto degli esiti di tale monitoraggio;

  6. partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio di esercizio.

Nei casi previsti dal Codice del Terzo Settore, l’Organo di Controllo può esercitare anche la revisione legale dei conti.

L’Organo di Controllo ha diritto di accesso alla documentazione dell’Associazione rilevante ai fini dell’espletamento del proprio mandato. Può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e controllo e, a tal fine, può chiedere ai Direttori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Sezione 3. L’Organo di Revisione, qualora nominato, è formato da un unico componente, eletto dall’Assemblea, non necessariamente fra i soci. Il componente dell’Organo di Revisione deve essere iscritto al registro dei revisori legali dei conti.

L’Organo di Revisione rimane in carica 3 (tre) esercizi e il suo componente è rieleggibile.

L’Organo di Revisione ha il compito di esercitare la revisione legale dei conti.

Delle proprie riunioni l’Organo di Revisione redige il verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, il componente dell’Organo di Revisione decada dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sua sostituzione tramite una nuova elezione da parte dell’Assemblea.

Il componente dell’Organo di Revisione deve essere indipendente ed esercitare le sue funzioni in modo obiettivo ed imparziale, oltre a non poter ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.


Articolo VI - Nomine ed Elezioni

Sezione 1. La nomina e l’elezione dei Direttori e Direttori Aggiunti sarà condotta annualmente in accordo ai termini e alle durate specificate nell’Articolo IV, sezione 2.

Per candidarsi alla carica di Direttore Aggiunto o di Direttore è necessario essere soci del Chapter, con continuità, da almeno un (1) anno. Per candidarsi alla carica di Presidente occorre aver rivestito la carica di Direttore Aggiunto o di Direttore per almeno un (1) mandato.

Tutti i soci del Chapter in regola con il pagamento delle quote avranno il diritto di voto nelle elezioni. È proibita qualsiasi discriminazione nelle procedure di nomina ed elezione sulla base di razza, colore, credo, sesso, età, stato civile, origini nazionali, religione o disabilità, fisica o mentale; è altresì proibito qualsiasi obiettivo illecito.

Sezione 2. I candidati che sono eletti inizieranno il loro mandato nel primo giorno del mese seguente la loro elezione, e terranno l’ufficio per la durata del loro mandato o fino a che i loro successori siano stati eletti e qualificati.

Sezione 3.  Un Comitato Elettorale preparerà una lista contenente i candidati per ogni posizione del Consiglio Direttivo e determinerà l’eleggibilità e la volontà di ogni candidato a presentarsi per le elezioni. I Candidati per le posizioni del Consiglio Direttivo potranno anche essere definiti tramite un processo di candidature presentate dai membri stabilito dal Comitato Elettorale o dal Consiglio Direttivo.

Il voto sarà espresso utilizzando meccanismi di voto elettronico. Risulterà eletto il candidato che per ciascuna carica di Direttore riceverà il maggior numero di voti. Risulteranno eletti i candidati che riceveranno il maggior numero di voti fino a copertura del numero di posizioni di Direttori Aggiunti definito per una specifica tornata elettorale. In caso di parità risulterà eletto il candidato con maggiore anzianità di iscrizione continuativa al Chapter, come risulta dagli elenchi ufficiali forniti dal PMI®.

Le modalità di svolgimento delle elezioni saranno definite in apposito Regolamento.

Sezione 4. Nessun membro del Comitato Elettorale in carica sarà incluso nella lista di candidati preparata dal Comitato Elettorale stesso.

 

Sezione 5. In conformità con le politiche, prassi, procedure, regole e direttive del PMI®, nessun fondo o risorsa del PMI® o del Chapter può essere utilizzata per sostenere l'elezione di qualsiasi candidato o gruppo di candidati per le cariche del PMI®, del Chapter o altro ufficio. Non è permesso alcun tipo di propaganda elettorale, comunicazione, raccolta di fondi o altre attività organizzate per conto di un candidato, se non quanto definito dal Regolamento del PMI-SIC. Il Comitato Elettorale, o altro ente espressamente deputato dal Consiglio Direttivo, sarà il distributore esclusivo di tutti i materiali elettorali per le cariche elettive del Chapter.


Articolo VII - Comitati

Sezione 1. Il Consiglio Direttivo può autorizzare la costituzione di Comitati permanenti o temporanei per il perseguimento degli scopi dell’organizzazione. Il Consiglio Direttivo stabilirà un regolamento che definisca finalità, autorità e risultati attesi. I Comitati saranno responsabili davanti al Consiglio Direttivo.

Sezione 2. Tutti i Responsabili dei Comitati saranno nominati dal Presidente con l’approvazione del Consiglio Direttivo. I Responsabili deli Comitati devono essere soci del Chapter e del PMI®, in regola con il pagamento delle quote.

Sezione 3. L’Associazione svolge la propria attività di interesse generale avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri soci o delle persone aderenti agli enti associati.

Sezione 4. L’Associazione deve tenere le scritture previste obbligatoriamente dalla Legge nonché, su scelta del Consiglio Direttivo, potrà tenere altre scritture non obbligatorie, utili all’organizzazione.

  

Articolo VIII - Finanza

 

Sezione 1. L’anno fiscale del Chapter sarà dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Ogni anno sarà redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo un budget previsionale economico e finanziario per l’esercizio successivo.

Entro il 30 Aprile o comunque entro i termini stabiliti dalla Legge, dovrà essere redatto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea dei soci il bilancio composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa; si prevede, inoltre, la possibilità di proroga in caso di particolari esigenze che ne ritardino l’approvazione.

Sezione 2. Le quote associative annuali saranno stabilite dal Consiglio Direttivo e comunicate al PMI® in accordo con le politiche e procedure stabilite dal Consiglio Direttivo del PMI®.

Sezione 3. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. eventuali avanzi di bilancio destinati a riserva;

  2. lasciti e donazioni fatte all’Associazione;

  3. tutti i beni mobili ed immobili, a qualsiasi titolo acquisiti dall’Associazione ed iscritti nel registro dei beni.

Il patrimonio dell’Associazione è destinato allo svolgimento dell’attività statutaria.

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. quote versate dai soci;

  2. contributi pubblici e privati;

  3. donazioni

  4. rendite patrimoniali

  5. attività di raccolta fondi;

  6. rimborsi derivanti da convenzioni con le pubbliche amministrazioni;

  7. proventi da attività di interesse generale e da attività diverse ex art 6 del Codice del Terzo Settore;

  8. ogni altra entrata ammessa ai sensi del Codice del Terzo Settore e di altre norme competenti in materia.

  9. dalle entrate relative ad iniziative ricorrenti od occasionali.

Il Consiglio Direttivo stabilirà le politiche e le procedure per la gestione delle sue finanze, ispirandosi a sani principi di sostenibilità economica e trasparenza e provvederà a quanto richiesto dalla normativa civile e fiscale italiana.

Sezione 4. La fatturazione, la raccolta e distribuzione di tutte le quote associative annuali verrà effettuata dal PMI®.

Sezione 5. Le entrate dell’Associazione saranno destinate alla copertura delle spese correnti dell’Associazione stessa ed a tutte e sole le iniziative deliberate a maggioranza dal Consiglio Direttivo del Chapter, nel rispetto delle finalità associative previste dal presente Statuto. In ogni caso è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

Sezione 6. L’Associazione potrà effettuare operazioni di acquisto, locazione e gestione di immobili ed altre attrezzature, mobili ed immobili, o stipulare accordi con associazioni e/o terzi in genere per provvedere ad ogni altro servizio per la migliore realizzazione degli scopi dell’Associazione, in conformità e rispetto delle regole statutarie.


Articolo IX – Assemblea dei soci

 

Sezione 1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale alla data della convocazione.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio. L’Assemblea può essere inoltre convocata:

  1. su richiesta motivata della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo;

  2. su richiesta motivata ed indirizzata al Consiglio Direttivo da almeno il 10% dei soci con diritto di voto.

La convocazione deve pervenire per iscritto ai soci di cui sia noto l’indirizzo, nei file del PMI®, tramite lettera o posta elettronica almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione. L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.

Non è ammessa la partecipazione all’Assemblea con delega, pertanto ciascun socio dovrà essere presente fisicamente, ovvero l’Assemblea potrà riunirsi mediante mezzi di comunicazione telematici, secondo le modalità stabilite e comunicate dal Consiglio Direttivo, sempre che tutti i partecipanti siano identificati e sia loro consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di partecipare alla votazione. L’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Se nel corso della riunione venisse sospeso il collegamento, la stessa verrà dichiarata sospesa dal Presidente o da colui che ne fa le veci, e le decisioni prese fino alla sospensione saranno valide.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro socio indicato in sede di riunione assembleare.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante a ciò appositamente nominato. Il verbale è trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, conservato nella sede dell’Associazione.

Sezione 2. È compito dell’Assemblea ordinaria:

  1. approvare il bilancio di esercizio, predisposto dal Consiglio Direttivo;

  2. approvare l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, predisposto dal Consiglio Direttivo;

  3. approvare l’eventuale bilancio sociale, predisposto dal Consiglio Direttivo;

  4. eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo;

  5. eleggere e revocare i componenti dell’Organo di Controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo Settore;

  6. eleggere e revocare l’Organo di Revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo Settore;

  7. deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art. 28 del Codice del Terzo Settore e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;

  8. deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame da parte del Consiglio Direttivo o da altro organo sociale.

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno il 5% dei soci.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti dei soci presenti, sia in prima che in seconda convocazione.

Sezione 3. È compito dell’Assemblea straordinaria:

  1. deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;

  2. deliberare in merito alla trasformazione, fusione, scissione o scioglimento e devoluzione del Patrimonio dell’Associazione.

Per le modifiche statutarie, per la trasformazione, fusione, scissione e devoluzione del Patrimonio dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci e delibera con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno il 10% dei soci e delibera con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) dei soci.

Sezione 4. Ciascun socio ha diritto ad un solo voto.

L’esercizio del diritto di voto spetta ai soci che siano in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale alla data di convocazione. Per le votazioni si procede normalmente con voto palese; si procede a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno 1/10 (un decimo) dei presenti all’Assemblea dei soci. Per l’elezione delle cariche sociali, e comunque nei casi di votazione riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.


Articolo X – Branch

Sezione 1. Il Consiglio Direttivo, a seguito di autorizzazione scritta ottenuta dal PMI® in base al Charter Agreement, può autorizzare la costituzione di strutture a carattere   regionale per il perseguimento degli scopi dell’organizzazione e per promuovere le finalità del Chapter a livello locale. Tali strutture sono definite: “Branch”. Ai Branch si applicano tutte le regole e le norme previste dal PMI-SIC, oltre a quanto indicato nel Charter Agreement sottoscritto con il PMI®.

Sezione 2.  Le modalità di costituzione e funzionamento operativo dei Branch saranno definite in apposito Regolamento.

Sezione 3. Ogni Branch è strutturato per servire un'area geografica definita e non estenderà i suoi servizi al di là dei confini geografici definiti del Chapter.

Sezione 4. Le quote associative e tasse del PMI-SIC saranno raccolte dal PMI®, per conto del PMI- SIC, e saranno trasmesse al PMI-SIC. Il PMI-SIC stanzierà dei fondi per il Branch in accordo con le sue politiche e procedure. I Branch non avranno proprie categorie di soci o quote associative.

Sezione 5. Il Responsabile del Branch sarà il responsabile di un Comitato e relazionerà al Vicepresidente Organizzazione, o altro membro del Consiglio Direttivo opportunamente individuato.

Sezione 6.  I Branch rispetteranno le limitazioni definite nel Chapter Agreement del PMI®.

 

Articolo XI - Commistione e Conflitto d’Interesse

Sezione 1. Nessun socio del Chapter riceverà alcun guadagno pecuniario, beneficio economico o profitto dalle attività, dai conti finanziari e dalle risorse del Chapter, eccetto come diversamente previsto da questo Statuto.

 

Sezione 2. Nessun Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei Comitati od incaricato del Chapter riceverà compenso, o altro beneficio economico per il servizio prestato nel Consiglio Direttivo. Tuttavia, il Consiglio Direttivo può autorizzare il rimborso da parte del Chapter delle spese   effettive e ragionevoli sostenute dal Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei Comitati od incaricato del Chapter riguardanti la presenza agli incontri del Consiglio Direttivo o altre attività approvate.

 

Sezione 3. Il Chapter può impegnarsi in contratti o transazioni economiche con soci, membri del Consiglio Direttivo o di altri Comitati, incaricati del Chapter e con qualsiasi azienda od associazione di cui i membri del Consiglio Direttivo od altri Comitati, incaricati del Chapter, siano dipendenti od in cui abbiano interessi finanziari, a patto che siano rispettate le seguenti condizioni:

  1. i membri del Consiglio Direttivo siano a conoscenza dei rapporti e degli interessi prima che il Chapter si impegni nel contratto o nella transazione economica;

  2. il Consiglio Direttivo in buona fede autorizzi il contratto o la transazione economica con la maggioranza dei voti dei membri che non hanno interesse nella transazione o nel contratto;

  3. il contratto o la transazione sia conveniente per il Chapter e sia conforme alle Leggi e ai regolamenti italiani in vigore al tempo in cui il contratto o la transazione è autorizzata, approvata o ratificata dal Consiglio Direttivo.

Sezione 4. Ogni Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei Comitati od incaricato del Chapter agirà in modo indipendente, conforme ai propri obblighi di fronte al Chapter ed alla Legge italiana, a prescindere da qualsiasi altra affiliazione, appartenenza ad associazione o posizione.

Sezione 5. Ogni Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei Comitati od incaricato del Chapter renderà palese qualsiasi interesse o affiliazione con qualsiasi entità o individuo con cui il Chapter è entrato, o può entrare, in contratti, accordi o qualsiasi altra transazione, e si asterrà dal votare, o dall’influenzare le decisioni riguardanti tali materie.

 

Articolo XII - Risarcimento

 

Sezione 1. Nel caso in cui qualsiasi persona che è o era Direttore, Direttore Aggiunto, membro dei Comitati  od  incaricato  del  Chapter,  agendo  in  buona  fede  ed  in  maniera  considerata ragionevole per i migliori interessi del Chapter, sia coinvolta, o minacciata di essere coinvolta, in qualsiasi azione o procedimento civile, penale, amministrativo o investigativo (escluso azione o procedimento promosso dal Chapter stesso nei suoi confronti), tale persona può essere risarcita a fronte di spese ed altre obbligazioni ragionevoli, incluse spese legali, ragionevoli ed effettivamente sostenute, spese di giudizio, multe e somme pagate a titolo transattivo in relazione a tali azioni o procedimenti nei limiti massimi consentiti dalla legislazione italiana. Se la persona ha avuto successo nella difesa dall’azione o procedimento, il risarcimento è obbligatorio.

 

Sezione 2. A meno di diversa imposizione da parte di un tribunale, il risarcimento discrezionale di qualsiasi persona di cui alla precedente sezione sarà approvato e garantito solo quando risulti in accordo con la legislazione italiana e sulla base della valutazione che il risarcimento è appropriato in relazione alle circostanze, poiché la persona ha agito in conformità e con la dovuta diligenza richiesta dalla Legge e da questo Statuto.

 

Sezione 3. Nei limiti di quanto previsto dalla Legge italiana, il Chapter può contrarre assicurazioni di responsabilità a favore di qualsiasi persona che è o era un Direttore, Direttore Aggiunto, funzionario, impiegato, fiduciario, agente o incaricato del Chapter, o è o era al servizio su richiesta del Chapter come Direttore, Direttore Aggiunto, funzionario, impiegato, fiduciario, agente o incaricato del Chapter di altra azienda o associazione, nazionale o estera, a scopo di lucro o no.

 

Articolo XIII - Emendamenti allo Statuto

Sezione 1. Questo Statuto può essere emendato con il voto favorevole dei due-terzi (2/3) dei soci aventi diritto di voto ed in regola con il pagamento delle quote, presenti all’assemblea straordinaria del Chapter debitamente convocata e regolarmente tenuta. O con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei soci, con diritto di voto ed in regola con il pagamento delle quote, che votano con votazione online. Comunicazione scritta dei cambiamenti proposti sarà inviata ai soci almeno 30 giorni prima di tale assemblea.

Sezione 2. Gli emendamenti possono essere proposti su iniziativa del Consiglio Direttivo, o su richiesta del 10% dei soci, con diritto di voto ed in regola con il pagamento delle quote, indirizzata al Consiglio. Tutti gli emendamenti saranno presentati dal Consiglio Direttivo con o senza raccomandazioni di voto.

Sezione 3. Tutti gli emendamenti devono essere confacenti allo Statuto del PMI® e le politiche, procedure, regole e direttive stabilite dal Consiglio Direttivo del PMI®, così come con il Charter Agreement del Chapter con il PMI®.


Articolo XIV – Regolamento

 

Sezione 1. Per tutto quanto non espressamente indicato in questo Statuto, l’Associazione dovrà dotarsi di apposito Regolamento esplicativo e normativo, redatto e approvato dal Consiglio Direttivo. Il Regolamento dovrà essere in linea con il Chapter Agreement del PMI® e il presente Statuto.

 

Articolo XV - Scioglimento

 

Sezione 1. Nel caso in cui il PMI-SIC o i suoi Direttori non agiscano secondo quanto definito in questo Statuto, o secondo le politiche, le procedure e i regolamenti del PMI® e il Charter Agreement, il PMI® ha il diritto di sciogliere il PMI-SIC.

 

Sezione 2. Nel caso in cui il PMI-SIC non riesca a produrre valore per i suoi soci come definito nel business plan e senza attenuanti circostanziate, il PMI-SIC riconosce che il PMI® ha il diritto di sciogliere il PMI-SIC secondo i termini definiti dal Charter del PMI®.

 

Sezione 3. In caso di scioglimento per qualsiasi ragione del Chapter, i membri del Consiglio Direttivo del PMI-SIC devono notificare al PMI®, per iscritto, tale intenzione e dovranno attenersi alle procedure indicate dal PMI®.

 

Sezione 4.  In  caso  di  scioglimento per  qualsiasi  ragione  del  Chapter,  il  suo  attivo,  dopo  il pagamento dei debiti e di quanto altro ragionevolmente dovuto in ottemperanza alla legislazione italiana, sarà  devoluto previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45, c.1, del Codice del Terzo Settore e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del Terzo Settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, secondo quanto previsto dall’art.9 del Codice del Terzo Settore.

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano il Codice del Terzo settore e le disposizioni attuative dello stesso, oltre che il Codice Civile e le relative disposizioni di attuazione, in quanto compatibili.