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SUMMARY:GUFPI-ISMA - III evento metrico 2022 (3EM2022)
DESCRIPTION:GUFPI-ISMA - III evento metrico 2022 (3EM2022)\n\n&nbsp\;\n\n\n
 \n&nbsp\;\n\n\n\n\nPROGRAMMA DELLA GIORNATA\n\n\n\n\n\n08:30\n\nApertura s
 egreteria e registrazione partecipanti\n\n\n\n09:15\n Evento metrico\n\n\
 n\n1\nCome misurare l’accuratezza reale delle classificazioni binarie (L
 .Lavazza – Università Insubria)\nL’avanzamento continuo della statist
 ica e dell’Artificial Intelligence (AI) ha reso disponibili molte tecnic
 he per la costruzione di modelli di classificazione binaria\, cioè di mod
 elli che in base a caratteristiche note e facilmente misurabili sono in gr
 ado di fare previsioni riguardo a caratteristiche binarie (vero/falso) men
 o facilmente valutabili. Un esempio di questi modelli sono che cercano di 
 prevedere la difettosità di un modulo software in base ad alcune sue cara
 tteristiche facilmente misurabili (dimensioni\, complessità\, ecc.). La d
 isponibilità di molteplici modelli di previsione richiede di valutarli\, 
 per escludere quelli inadeguati o scegliere il migliore. A questo scopo so
 no state proposte numerose metriche (Precision\, Recall\, F-measure\, Accu
 racy\, G-mean\, Matthews Correlation Coiefficient\, ecc.)\, alcune delle q
 uali sono ampiamente usate. Sfortunatamente\, l'utilizzo di misure inappro
 priate può portare a valutazioni decisamente scorrette. Nei casi peggiori
  (ma non infrequenti) si può perfino essere indotti a considerare buoni d
 ei modelli i cui risultati sono peggiori perfino della classificazione pur
 amente causale (ottenuta ad esempio lanciando i dadi). La presentazione fo
 rnisce nozioni fondamentali sulle misure di accuratezza\, su come usarle e
  su come interpretare i risultati ottenuti\, anche in base alle caratteris
 tiche del test set\, cioè del set di dati usato per testare i modelli dis
 ponibili. Da ultimo\, si valuta l'uso di una misura che non si limita a co
 struire un indicatore asettico e sintetico a partire dalle previsioni otte
 nute e dal loro confronto con i valori reali\, ma considera invece il cost
 o degli errori di previsione\n\n\n2\nDiversity &amp\; Inclusion: un valore
  per le aziende e la società (L. Mancini – Donne 4.0\, OWASP D&amp\;I C
 ommittee)\nDurante la presentazione verranno analizzati alcuni punti sul t
 ema gender balance e diversity. Elementi che vengono affrontati sotto dive
 rsi punti di vista sia etici che legislativi\, ma che possono essere anche
  un elemento di valorizzazione del business e di crescita della società.\
 n\n\n3\nLow-Code/No-code. A new development paradigm: how does it work and
  which productivity/PDR levels should be assumed? [Reloaded] (M.Perrotti\,
  L. Buglione- DXC Technology)\n“Low Code/ No Code” is a new developmen
 t paradigm. It shortens re-development times (and costs) when an organizat
 ion decides to move software system/application from old\, legacy architec
 ture to a newer\, more maintainable one. No matter the platform used\, thi
 s presentation will introduce the core concepts for this paradigm with con
 crete examples from real projects and sizing with a fsu (functional sizing
  unit). It will determine the related productivity/PDR levels to enable ac
 curate estimates with the lowest MRE possible\n\n\n 4\nAutomated Assessme
 nt of Open Government Data Based on ISO 25024 Quality Measures (M.Torchian
 o\, A.Vetrò – Politecnico Torino)\nThe cost of low quality data has bee
 n estimated as an increasingly expensive factor affecting information syst
 ems operation. Public administrations\, as part of their mission to serve 
 society and provide transparency\, are publishing their open data that can
  be used by companies to offer added value services that have the potentia
 l to improve citizens' life. ISO 25012 and 25024 provide a standard framew
 ork to assess the quality of data as a set of quality characteristics and 
 corresponding quality measures. Our goal was to evaluate the quality of Op
 en Government Data using an automated approach based on the standard measu
 res.We developed a proof-of-concept tool that implements the computation o
 f a few measures related to Accuracy\, Completeness\, and Consistency on a
  large quantity of open data sets. The result of the automated measurement
  on a large sample of open data sets resulted in the detection of multiple
  data quality issues. Some issues detected with this approach represent ac
 tual defects in data. Automated measurement of a subset of the quality cha
 racteristics can represent a viable approach to detecting potential qualit
 y problems and to improve the overall data quality.\n\n\n5\nE’ facile in
 iziare a misurare (P.Billia – NTT Data)\nPerchè misurare: velocità e a
 gilità sono le parole chiave della trasformazione digitale nell’era del
 lo smartworking saper scegliere gli indicatori e ‘misurare’ significa 
 trasparenza e aumento della fiducia tra le parti. Quando misurare: impleme
 ntare il processo di misurazione vuol dire modificare il processo di svilu
 ppo del sw\, predisponendosi per la misurazione fin dalla fase di stima\, 
 dalla raccolta all’analisi dei ‘dati’ (indicatori) per ottenere un 
 ‘continuos improvement’. Come misurare: approccio sistemico\, la metod
 ologia di misura puo’ essere vista come un sistema complesso\, formato d
 a diversi sottosistemi correlati tra loro. Comunicare i risultati: cosa bi
 sogna tenere in mente per una buona comunicazione evitando i pregiudizi ? 
 La comunicazione tra gli stakeholder è una parte essenziale del successo 
 di qualsiasi progetto\, entra in gioco il fattore umano che può portare a
  conflitti\, come evitarli? Conclusione: quali sono i punti essenziali nel
  progettare e gestire un sistema metrico\, come ottenere dei benefici e co
 ndividerli affinchè si possa dire ‘è facile iniziare a misurare’.\n\
 n\n6\nIl modello VAMOS-R3 nell’approvvigionamento di software personaliz
 zato della Provincia Autonoma di Bolzano (S.Venturin – Informatica Alto 
 Adige SpA\, R.Meli – DPO)\nLe prassi di approvvigionamento di software s
 u misura (ad hoc)\, nel mercato italiano\, sono divenute non solo inadegua
 te ma addirittura controproducenti. Questo deriva principalmente da tre di
 stinti fenomeni. In primo luogo\, si è assistito\, negli anni\, ad una pr
 ogressione apparentemente senza limiti dell’abbassamento delle basi d’
 asta e dei ribassi d’offerta e quindi delle tariffe unitarie di assegnaz
 ione dei contratti basati sui Function Point. In secondo luogo si è diffu
 sa l’illusione che il valore associabile alla sola misura funzionale pot
 esse remunerare anche i requisiti di tipo non funzionale e di processo pro
 duttivo\, sempre più rilevanti nei moderni cicli di vita. In terzo luogo\
 , l’adozione di prezzi unitari fondamentalmente invarianti rispetto alle
  caratteristiche di prodotto e processo rende l’approvvigionamento aleat
 orio rispetto alle specifiche situazioni da remunerare. Questi fenomeni to
 lgono trasparenza al processo di approvvigionamento lasciando le parti com
 mittenti o le stazioni appaltanti nell’illusione che se i contratti veng
 ono assegnati questo vuol dire che sono tutto sommato sostenibili dai forn
 itori. La prassi delle “partite compensative” diventa così norma non 
 scritta per far quadrare il cerchio. La Provincia Autonoma di Bolzano e l
 ’Informatica Alto Adige hanno preso atto di questa situazione già da te
 mpo e hanno\, nella loro autonomia di gestione\, intrapreso una strada evo
 lutiva rispetto ai modelli di approvvigionamento. L’ultima evoluzione è
  l’adozione del modello di costo VAMOS-R3\, ideato da DPO\, nell’ambit
 o della Convenzione Quadro ACP “Servizi ICT” per lo sviluppo di softwa
 re personalizzato. Nell’intervento sarà presentato il modello nei sui t
 ratti principali\, la valutazione dell’esperienza fatta e le prospettive
  future.\n\n\n7\nAgile Team Performance Measurement as a basis for accurat
 e Cost and Value Estimation (H. van Heeringen – ISBSG)\n\nAgile team per
 formance metrics Productivity\, Cost Efficiency\, Delivery Speed\, Sprint 
 Quality and Product quality can be measured in an objective\, repeatable a
 nd verifiable way\, compared to each other and benchmarked against industr
 y data. The measurement data is used to recalibrate long term effort\, dur
 ation and cost estimates based on the actual productivity delivered\, resu
 lting in increased predictability. I’ll show a recent study of 4 teams o
 f one organization\, each in a different European country.\n\n\n 8\nMisur
 azione del Know-how aziendale: tra informazioni riservate e dati struttura
 ti (M.Canalini)\n\nL’obiettivo è quello di analizzare il business azien
 dale e di ricondurlo agli elementi chiave del know-how (come da definizion
 i a livello europeo) da un lato preservando la segretezza del prezioso ben
 e intangibile\, dall’altro consentirne una esposizione solida e autorevo
 le\, anche in termini economici. Considerazioni: ormai oggi know-how signi
 fica dati\, digitalizzati e strutturati\, e l’affinità con le tematiche
  che tratta GUFPI-ISMA è evidente. Il caso proposto di valutazione del kn
 ow-how aziendale (…partito quasi per gioco…) evidenzia come si è arri
 vati ad una due diligence aziendale\, anche in termini di algoritmi di cal
 colo\, e che ne tracciasse il valore economico. La valutazione\, è stata 
 fatta alla luce dei recenti interventi normativi in materia di rivalutazio
 ne degli asset intangibili\, e della normativa relativa alle b-corp.\n\n\n
  9\nIl metodo Simple Function Point: stato di avanzamento del progetto sp
 eciale IFPUG (Roberto Meli – IFPUG)\n\nIl metodo Simple Function Point 
 è l’ultimo arrivato nella famiglia degli standard IFPUG (la prima pubbl
 icazione sul sito dell’associazione data fine 2021). L’IFPUG ha costit
 uito una task force che coinvolge tutti i Comitati dell’associazione al 
 fine di accompagnare sul mercato la diffusione di questo nuovo metodo. La 
 presentazione\, dopo aver tratteggiato in modo sintetico le caratteristich
 e del metodo\, illustrerà gli obiettivi\, la composizione e organizzazion
 e del team\, i deliverable previsti e la tempistica del loro raggiungiment
 o con l’indicazione dello stato di avanzamento.\n\n\n 10\nA Journey Ins
 ide the White Paper “Boundaries and Partitions”… How to Escape from 
 the Trap of Subjectivity (F. Di Cola\, D.Zottarel\, E.Sanchez\, C.Tichenor
  - IFPUG)\n\n[presentazione valida per il programma IFPUG CEP – Certific
 ation Extension Program]\n\nSNAP introduces a new concept into the IFPUG s
 oftware metrics methodology – that of the “partition.” In this webin
 ar we will overview the concept of the partition\, referencing one of IFPU
 G’s newest publications\, the white paper “Boundaries and Partitions
 ”. What can be the criteria for making the placement of boundaries and p
 artitions more objective? Attendees will be guided step by step within the
  paper illustrating the pros and cons of different choices to answer this 
 question. It will be a journey between functional and non-functional to di
 scover the solution proposed by IFPUG for each measurement scenario: the j
 oint use of FP (or SFP) and SNAP to fully enjoy the benefits of using IFPU
 G.\n\n\n17:00\nChiusura sessione on-line e verifica partecipazione per val
 idazione crediti\n\n\n\n\n\nLa partecipazione all'evento dà diritto a 1 
 CEC IFPUG e 5 PDU
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