Il nuovo Statuto del PMI-SIC, ne parliamo con Paola Mosca

Lunedì 22 luglio 2019 si terrà un'Assemblea Straordinaria per approvare il nuovo Statuto del PMI-SIC, modificato per renderlo conforme al Codice del Terzo Settore, che introduce una riforma riguardante migliaia di associazioni e milioni di cittadini impegnati nel volontariato. Per saperne di più intervistiamo Paola Mosca, Presidente della nostra associazione.

Paola, da dove nasce l’esigenza di modificare lo Statuto del PMI-SIC?

Già da alcuni anni si parla di adeguamenti normativi rivolti agli operatori del Terzo Settore e in particolare si fa riferimento al primo decreto legislativo N° 117 del 3 luglio 2017, il Codice del Terzo Settore, integrato successivamente con il decreto legislativo N° 105 nel 2018. In quest’ultimo veniva fissata la data del 3 agosto 2019 come termine ultimo per l’adeguamento degli Statuti degli Enti del Terzo Settore, da qui la nostra scelta di fissare un’Assemblea Straordinaria per il 22 luglio al fine di sottoporre ai nostri soci le modifiche statutarie.

Prima di entrare nel dettaglio, ci puoi fornire qualche informazione in più sugli Enti che costituiscono il Terzo Settore?

Il nuovo Codice del Terzo Settore raggruppa i così detti Enti del Terzo Settore (ETS) che comprendono gli enti che assumono la qualifica di Organizzazioni di Volontariato (ODV), le Associazioni di Promozione Sociale (APS), gli Enti Filantropici, le Imprese Sociali, le Reti Associative, le Società di Mutuo Soccorso, associazioni riconosciute e non, fondazioni e altri enti a carattere privato. Tutti questi enti perseguono, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita. Tutti questi enti saranno obbligati a iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Aiutaci a capire perché la normativa è applicabile anche al nostro Chapter.

Il Project Management Institute (PMI), nel suo Policy Manual for PMI Chapters, richiede che tutti i Chapter siano registrati come associazioni senza fini di lucro e questa disposizione è contenuta nell’Atto Costitutivo del nostro Chapter e nello Statuto attualmente in vigore. Con l’introduzione della classificazione da parte della nuova normativa, rientriamo pienamente nella categoria delle Associazioni di Promozione Sociale, le cosiddette APS. Ci siamo confrontati a lungo con gli altri Chapter, con i professionisti che ci seguono per l’assistenza fiscale e con il Notaio che garantirà la piena congruenza del nuovo Statuto con quanto prescritto dal Codice del Terzo Settore. Il PMI-SIC è stato costituito con atto pubblico nel 2004 e necessitiamo del supporto notarile che ratifichi i cambi statutari.

Hai fatto riferimento anche ad altri Chapter Italiani. In cosa è consistito il confronto?

Il PMI-SIC fa parte della federazione dei Chapter italiani del PMI, nota con il nome PMI Italy Chapters. Per questo ci siamo confrontati e in particolare abbiamo colto l’opportunità di approfondire i temi che erano stati oggetto di studio da parte del PMI-NIC, che ha recentemente approvato le modifiche al proprio Statuto per renderlo conforme ai requisiti della nuova normativa. Il nostro non è stato un lavoro facile, in quanto ha comportato lo studio degli Statuti di altri Chapter italiani, oltre che della norma e delle disposizioni del PMI. Oltre alle modifiche derivanti dalla normativa, abbiamo cercato, ove possibile, di omologare il testo del nostro Statuto a quello degli altri Chapter italiani, proprio nell’ottica di uniformare alcuni aspetti formali e limitare le differenze agli aspetti di sostanza derivanti dalla nostra storia, dal nostro vissuto e dalle caratteristiche peculiari legate al territorio in cui operiamo.

La scadenza del 3 agosto ha rappresentato un vincolo di difficile gestione, con una data di convocazione dell’Assemblea - 22 luglio - così vicina alla scadenza e in un periodo a ridosso delle ferie di agosto…

La scadenza ha rappresentato un elemento non facile da gestire, soprattutto in considerazione dei molteplici stakeholder da contattare, informare e di cui andavano comprese le esigenze. A inizio anno abbiamo considerato, nell’ambito del Consiglio Direttivo (Board), l’opportunità di modificare lo Statuto e abbiamo avviato un tavolo tecnico per approfondire le modifiche da apportare. Il tutto è stato gestito da una Commissione temporanea istituita allo scopo, presieduta dalla sottoscritta in quanto Presidente del Chapter, coordinata da Vincenzo D’Errico in quanto Vicepresidente Organizzazione e composta da persone di lunga esperienza e militanza nel Chapter come Edoardo Grimaldi, attuale Vicepresidente Formazione e Certificazione e Antonello Volpe, che ha ricoperto negli anni scorsi diversi incarichi di Board. Successivamente sono stati coinvolti gli altri membri del Board, che hanno contribuito alla stesura definitiva dello Statuto. Poche settimane fa è arrivata la notizia di una proroga che fa slittare la scadenza ma, anche sulla base dei consigli ottenuti dagli esperti interpellati, abbiamo mantenuto inalterata la nostra tabella di marcia perché abbiamo ormai completato il lavoro e riteniamo ottimo il risultato raggiunto: il nuovo Statuto contiene dei miglioramenti che ci sembra opportuno introdurre da subito.

Entrando nel vivo, puoi dirci in cosa consistono le principali modifiche introdotte nello Statuto?

Nell’articolo I si fa riferimento, tra le altre cose, alla costituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e alla necessità che, quando ciò avverrà, il Chapter assuma la denominazione di “Project Management Institute, Southern Italy Chapter APS”. L’acronimo finale è richiesto dalla normativa per distinguere le associazioni come la nostra da quelle che non rientrano nell’ambito delle Associazioni di Promozione Sociale.

Si passa poi, nell’articolo II, a definire le finalità dell’associazione, declinate non solo in accordo alle disposizioni del PMI ma anche in base alla formulazione prevista dalla nuova normativa italiana.

Anche l’articolo III è stato rivisto, inserendo in un elenco i diritti dei soci, oltre che i loro doveri.

Negli articoli successivi si è intervenuti per definire le caratteristiche degli organi dell’associazione, in particolare il Consiglio Direttivo (articolo IV), aggiungendo gli Organi di Controllo e Revisione (articolo V) come previsto dall’articolo 30 del Codice del Terzo Settore, da costituire nel caso in cui si raggiunga per due anni consecutivi un attivo superiore ai 100.000 euro o si abbiamo entrate superiori a 220.000 euro con una media di dipendenti superiore a 5. Per il nostro Chapter non sussistono attualmente le condizioni per costituire gli Organi di Controllo e Revisione, tuttavia la normativa ne impone la previsione nello Statuto.

Oltre a quelle richieste dal Codice del Terzo Settore, quali altre modifiche sono state apportate allo Statuto?

La revisione di uno Statuto richiede tanti passaggi formali compreso, nel nostro caso, il passaggio notarile. Per questo abbiamo ritenuto opportuno apportare altre modifiche migliorative standardizzando alcuni termini, operando snellimenti per rendere il documento più leggibile ed eliminando alcuni refusi che si erano accumulati nelle precedenti revisioni. Di seguito alcuni esempi.

Nel nostro attuale Statuto si parla di Commissioni, termine che abbiamo sempre usato per rappresentare le unità di volontari che operano su attività e temi specifici (Commissione Elettorale, Commissione Membership, Commissione Sponsorship, ecc.). Dato che gli altri Chapter italiani usano per queste unità il termine Comitati, abbiamo adottato lo stesso termine in quanto l’utilizzo di una terminologia comune certamente aiuterà i gruppi di volontari dei tre Chapter quando si parleranno per iniziative comuni.

Siamo intervenuti nell’articolo IV (Consiglio Direttivo) riformulando il ruolo del Vicepresidente Formazione e Certificazione che, oltre a cambiare il nome in Vicepresidente Sviluppo Professionale, ha visto modificare il perimetro del suo ruolo per renderlo più in linea con le nuove esigenze che provengono dal PMI e dal territorio su cui operiamo.

Abbiamo concordato di mantenere non elettiva la carica di Past President, assegnando allo stesso un ruolo consultivo e caratterizzandolo come un’importante figura di garanzia, a supporto della transizione dei Consigli Direttivi a seguito di elezioni e della coerenza tra il lavoro dei Direttori e lo Statuto e le policy del nostro Chapter.

Considerando l’estensione geografica del PMI-SIC e la crescita che vogliamo ottenere, all’articolo IX abbiamo introdotto la possibilità di svolgere le Assemblee Ordinarie e Straordinarie con il supporto di strumenti elettronici di video conferenza e questo consentirà, in futuro, ai nostri soci di partecipare a questi momenti istituzionali anche da remoto grazie a collegamenti audio/video.

Nel recepire le modifiche richieste dal Codice del Terzo Settore avete avuto margini di manovra?

Abbiamo cercato di mettere ulteriormente al centro i nostri soci e la possibilità di partecipazione alla vita dell’associazione.

Rispetto ai quorum minimi imposti dalla legge, abbiamo deciso di innalzare gli stessi per garantire una maggiore partecipazione e condivisione rispetto a scelte importanti come le modifiche statutarie.

Inoltre, abbiamo inserito nell’articolo VIII (Finanza) l’obbligo di presentare un Bilancio completo, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa, superando il requisito minimo della norma che richiede la presentazione di un Rendiconto Finanziario per cassa. Questo onere aggiuntivo - a cui i nostri soci sono da sempre abituati - garantisce il massimo della trasparenza e visibilità nell’ambito del Consiglio Direttivo e nei confronti dell’Assemblea, che resta l’organo sovrano dell’associazione e cui spetta il compito di approvare il Bilancio annuale.

In concreto, dalle modifiche apportate e dalla qualifica di APS per il Chapter, quali benefici è possibile attendersi per i soci e per la nostra associazione?

Una volta che la nostra associazione sarà iscritta al Registro Unico ci saranno dei benefici per i soci, i quali potranno accedere a una serie di esenzioni e vantaggi economici previsti dal Codice del Terzo Settore.

Dal punto di vista della democrazia interna, in caso di entrate superiore a 100.000 euro è prevista la pubblicazione sul sito internet del Chapter degli eventuali compensi attribuiti ai consiglieri, revisori o associati.

Sarà possibile erogare il 5 per mille alla nostra associazione e ciò chiaramente per il Chapter costituirà una nuova fonte di approvvigionamento.

Si potrà accedere a un regime forfettario in presenza di proventi commerciali non superiori a 130.000 euro e con un coefficiente di redditività pari al 3%. Inoltre, l’esclusione dell’applicazione dell’IVA in presenza di proventi commerciali non superiori, anche in questo caso, a 130.000 euro.

Vi sarà la possibilità, per soggetti privati o imprese, di usufruire di maggiori benefici fiscali, (detrazioni o deduzioni) in presenza di erogazioni volontarie e liberali effettuate nei confronti della nostra associazione.

Vi sarà la possibilità, per le pubbliche amministrazioni, di sottoscrivere accordi e convenzioni con le associazioni iscritte al Registro Unico in quanto garanti di una maggiore trasparenza informativa.

In ultimo, ci saranno agevolazioni in materia di imposte indirette e di tributi locali quali l’imposta di successione, di registro e di bollo, oltre all’IMU.

Un’ultima domanda: il 22 luglio ci incontreremo per un’Assemblea Generale e un Assemblea Straordinaria; inoltre ci saranno gli interventi molto interessanti di due ospiti. Ci spieghi i diversi momenti dei quali sarà composto l’evento?

L’incontro comprenderà un’Assemblea Ordinaria per approvare il Bilancio del precedente esercizio secondo le regole del vecchio Statuto e un’Assemblea Straordinaria per approvare le modifiche allo Statuto delle quali abbiamo parlato in questa intervista.

Inoltre, parleremo anche delle attività in corso, dei risultati ottenuti e dei programmi futuri.

E non mancheranno momenti di approfondimento e scambio culturale, abbiamo infatti colto l’occasione per realizzare un evento che non sia solo istituzionale ma anche di crescita nell’ambito del nostro programma eventi. Assisteremo agli interventi di due speaker di assoluto rilievo, Stefano Setti e Anna Malinconico, dei quali vi invitiamo a leggere sulla locandina dell’evento e che, soprattutto, vi invitiamo ad ascoltare il 22 luglio.

La presenza di molti soci è importante perché la modifica dello Statuto richiede un quorum minimo di presenza, ma vogliamo anche proporre questo evento come un’occasione per trascorrere una bella giornata di arricchimento.

Per questo, cari soci, partecipate numerosi!